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Associazione
Unicorno -
l'AltrascuolA
soggetto qualificato alla formazione con decreto MIUR 177/2000
V.Conegliano. 13 - 00182 Roma
Tel., segr. e fax: 06 / 7026630
SCHEDA PER IL CORSO
DI AGGIORNAMENTO PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
TITOLO "PER UNA
EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA" LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA
SCUOLA .
ORGANIZZAZIONEAssociazione
"Unicorno - L'Altrascuola"
PARTECIPANTI Il corso
è rivolto ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado che, nel limite della
capienza dei corsi, ne facciano richiesta.
CONTENUTI E FINALITA'
Il presente corso"PER UNA EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA" si propone di attivare
una serie di dinamiche per diffondere il maggior numero di informazioni e
attuare una adeguata formazione atta a promuovere nella scuola quegli interventi
necessari a correggere i comportamenti individuali e collettivi. Lo svolgimento
del Corso si articola secondo un duplice fronte: -infondere l'abitudine alla
sicurezza come acquisizione di un modo di vita e di una vera e propria cultura
della sicurezza, imperniata su una condotta adeguata che si configuri come
consapevolezza, autocontrollo, autoprotezione, solidarietà, collaborazione;
-saper affrontare l'emergenza quando essa si verifica, qualsiasi sia la sua
entità, cioè sapere cosa fare e come, superando i fenomeni di panico. Gli
Operatori scolasticipotranno riportare nella loro Scuola, in modo più
articolato, le esperienze condotte e le conoscenze acquisite, adattandole a
ciascuna realtà secondo specifiche progettualità collegate ad ogni singola
professionalità; risulta fondamentale, quindi, il loro ruolo che non sarà di
sola trasmissione di contenuti: essi infatti, mediante strategie ed iniziative
valide, dovranno provocare e stimolare una trasformazione progressiva dei
comportamenti degli alunni, favorendo in essi il conseguimento di un consapevole
senso della sicurezza. Ciò acquista un rilievo ancora maggiore se si considera
che "otto scuole su dieci non sono in regola con le più elementari norme di
sicurezza" (da "la Guida dell'Ufficio Tecnico" EPC giugno 2001) ma la sicurezza
scolastica non può essere riconducibile solo all'elemento tecnico-strutturale o,
peggio, alla burocratica identificazione di responsabilità e competenze. La
Scuola in tutti i suoi gradi deve esercitare la sua grande portata educativa sul
tema della Cultura della Sicurezza, intervenendo anche su questo fronte dello
sviluppo formativo dei soggetti che le sono affidati
ATTUAZIONE DEL
PROGETTO
- L'ASPETTO NORMATIVO. La legislazione in materia di sicurezza; la
normativa relativa alla sicurezza applicata nella scuola; i testi
legislativi a confronto: la portata del D. Lgs. 626/94; individuazione dei
protagonisti della sicurezza; gli adempimenti del datore di lavoro, della
Pubblica Amministrazione; diritti e doveri dei lavoratori: nello specifico,
il rappresentante del lavoratori per la sicurezza. Necessità di una adeguata
educazione alla sicurezza. Aspetti educativi e culturali: la scuola non solo
come "luogo di lavoro" ma luogo di costruzione di cultura. Doveri di tutela:
aspetti legislativi e etici: la carta dei diritti dei bambini.
- ATTIVITA' DI RICERCA.L'attività di ricerca, in quanto
documentazione, è parte integrante di ogni corretta azione formativa; nel
presente Progetto si realizzerà in diversi momenti: a) raccolta di
informazioni relative alle conoscenze e agli atteggiamenti reali sui
problemi della sicurezza, mediante questionari mirati, discussioni, ecc. b)
individuazione delle possibilità e delle cause di infortunio nei vari
ambienti: la scuola: analisi dei vari spazi e classificazione delle
tipologie di infortunio: - gli incidenti in classe; - gli incidenti nei
corridoi e sulle scale; - gli incidenti negli altri locali (mensa, palestra,
laboratori); - gli incidenti all'aperto; - le attività e i comportamenti più
rischiosi; - costruzione di un elenco ragionato delle possibili reali
situazioni di pericolo; analisi degli eventi evitabili e di quelli
inevitabili. La casa: classificazione degli ambienti maggiormente sede di
infortunio, in base agli oggetti utilizzati, e conseguenze più gravi;
l'abitazione è un luogo sicuro? - il rischio da elettricità; - il rischio da
gas; - il rischio di cadute; - il rischio di tagli; - il rischio di
intossicazione e/o avvelenamento; - il rischio di incendio; - ustioni,
folgorazioni, fratture, escoriazioni, ferite, ecc. Analisi degli infortuni
che si verificano in ambiente domestico: tipologia e soggetti maggiormente
coinvolti.
- ATTIVITA' DI PREVENZIONE E DI PROTEZIONEIn questa successiva fase
si procederà all'analisi e allo studio dei comportamenti da adottare e degli
interventi da attuare per controllare e gestire una situazione di rischio.
Il rischio di ogni evento incidentale, cioè la probabilità che esso si
verifichi, è definito da due fattori: a) la frequenza in un determinato
intervallo di tempo; b) la magnitudo, cioè l'entità dei danni conseguenti.
L'attuazione di misure atte a ridurre la frequenza è chiamata PREVENZIONE,
mentre l'attuazione di misure atte a ridurre la magnitudo è chiamata
PROTEZIONE; le misure di protezione, inoltre, possono essere di tipo attivo
e passivo, dipendentemente dal fatto che la loro attivazione richieda o meno
l'intervento di un operatore. PREVENZIONE e PROTEZIONE sono due momenti
complementari e non alternativi. Questa fase si articola secondo un
itinerario che prevede lo sviluppo e l'approfondimento dei seguenti
argomenti: l'informazione sulla natura dei pericoli presenti nell'ambiente
(anche sulla base di quanto emerso nella 2° fase); la capacità di
classificare un'emergenza e individuarne la risposta adeguata; la formazione
nel merito, con riferimento alle proprie mansioni; l'addestramento e le
esercitazioni periodiche relative alle competenze. il rispetto di divieti
e/o prescrizioni; l'uso di arredi, oggetti, materiali (compresi i sussidi
didattici), a norma; le procedure quotidiane di comportamento e di lavoro
adeguate; la presenza degli equipaggiamenti e delle attrezzature adeguate
alle emergenze; la presenza di elementi strutturali idonei (es. le porte
antipanico). Un momento importante riguarda la segnaletica, come
riconoscimento in base alla tipologia del codice visivo unificato.
- LETTURA E APPROFONDIMENTO DEL PIANO DI EMERGENZA DELLA SCUOLALa
gestione dell'emergenza si basa sulla presenza di un Piano articolato nel
quale sono indicati alcuni elementi precisi: a) la descrizione
dell'edificio: la planimetria della scuola; lettura e interpretazione b) la
localizzazione delle attrezzature di difesa, delle vie di esodo, dei punti
di raccolta; la segnaletica di sicurezza, le difese strutturali c)
l'individuazione dei segnali di allarme; d) l'organigramma degli incarichi e
identificazione degli addetti per: - diffondere l'allarme - coordinare
l'evacuazione; - azionare i dispositivi di difesa; - aiutare i disabili; e)
le modalità di addestramento del personale, mediante incontri, esercitazioni
periodiche, simulazioni. f) chiamare correttamente i soccorsi. I diversi
elementi del Piano saranno affrontati e sviluppati in relazione all'età
degli alunni i quali, comunque, pur con le dovute differenziazioni dovranno
gradualmente familiarizzare con il Piano acquisendo, così, una sempre
maggiore consapevolezza. Infatti sapere cosa fare, e ancor di più di cosa
non fare anche mediante il sistematico addestramento di piccoli segmenti
comportamentali, è essenziale per l'acquisizione di una precisa "percezione
del rischio". Analisi di alcune situazioni verificatesi relative a quanto
trattato: lettura e commento di articoli di giornale nel merito.
- UN RISCHIO SPECIFICO: L'INCENDIOTra i probabili eventi che
potrebbero coinvolgere la scuola, l'incendio occupa uno dei primi posti. Ciò
è dovuto a molteplici fattori che devono essere controllati mediante la
prevenzione, quindi il rischio incendio merita un approfondimento
particolare rispetto alle altre tipologie di evento (terremoto, alluvione,
ecc.), le quali, comunque, potranno essere affrontate in un altro momento di
formazione. Il percorso in riguardo, è il seguente: La combustione;
Classificazione degli incendi; Mezzi di estinzione in base alla classe di
incendio; tipologia degli estinguenti; Conoscenza degli estintori portatili;
tipologia; Simulazione di un'emergenza incendio: " Procedura della richiesta
di soccorso; " Funzionamento degli estintori in relazione alla classe di
incendio; " Funzionamento delle manichette; " Evacuazione dell'edificio,
parziale o totale, secondo quanto stabilito nel Piano di emergenza. La
realizzazione del presente Progetto prevede l'utilizzo di strumenti
diversificati, quali schede, lucidi, diapositive; saranno distribuiti
questionari, schemi, elaborati, opuscoli, ecc. inerenti a quanto trattato
ARTICOLAZIONE
Il corso si articola in tre incontri da due ore ciascuno, per un totale di
sei ore e seguirà i temi indicati nelle fasi successive; le fasi non seguiranno
necessariamente uno svolgimento consecutivo ma potranno intersecarsi
collegandosi e sviluppandosi parallelamente. Sono previsti momenti di verifica
in itinere, e al termine degli incontri sarà effettuata una valutazione delle
conoscenze e delle competenze raggiunte dai partecipanti.
RELATORE E DIRETTORE DEL CORSO Dr.
Bruno Rosati
FINANZIAMENTOOgni
corsista dovrà versare la quota di euro 35, che servirà anche a coprire le spese
di duplicazione del materiale che gli verrà fornito (raccolta delle leggi e
delle normative trattate). Per gli iscritti al sindacato Unicobas scuola è
previsto uno sconto del 25% sulla quota d’iscrizione al corso.
E' possibile effettuare le iscrizioni presso l'associazione culturale
l'Altrascuola (tel. e fax 7020209/70302626) dal lunedì al venerdì dalle ore
10.30 alle ore12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30.
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