PROGETTO SCUOLA: COSTRUIRE IL PRESENTE

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Convegno 15 Aprile 2014

PROGETTO SCUOLA: COSTRUIRE IL PRESENTE

Le ragioni di un convegno

Le continue riforme che si sono susseguite a distanza ravvicinata e i provvedimenti definiti tem-poranei ma poi rimasti in vigore creando limbo legislativi, hanno dato origine a una condizione di disorientamento e di alienazione in chi, oggi, vive e lavora nel mondo della scuola.
A partire dalla legge sull'autonomia (che avrebbe dovuto realizzare la terzietà rispetto al mondo politico e agli interessi privati di parte, incrementare gli investimenti e la democrazia interna, esal-tando la specificità professioale dei docenti, mentre ha, invece, trasformato la scuola in azienda, gli studenti in utenti e il preside in manager); dalla legge sulla parità (che ha equiparato pubblico e pri-vato senza neanche garantire i dovuti controlli); fino alla modifica del Titolo V della Costituzione (che ha regionalizzato l'istruzione, relegando, di fatto, le funzioni dello Stato alla mera indicazione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni). Infine la riforma Gelmini (che ha dra-sticamente modificato la fisionomia della scuola di ogni ordine e grado) aggiungendosi ai continui tagli che dal 2006 si sono abbattuti senza tregua sulle casse delle scuole e sugli stipendi dei lavora-tori (mentre, contemporaneamente, si è imposto, con il decreto 3/2013, un Sistema Nazionale di Va-lutazione che pretende di misurare la febbre con un termometro spuntato a un malato terminale). Uno tsunami di interventi legislativi che ha corroso i fondamenti della scuola della Repubblica ita-liana, garante del pluralismo culturale e delle pari opportunità di cittadinanza assegnategli dalla no-stra Carta Costituzionale.
E mentre studenti e lavoratori resistono strenuamente, quotidianamente, dentro scuole fatiscenti e insicure, dove improvvisazione e volontarismo hanno ormai da tempo sostituito investimenti e progettualità, i nostri decisori politici, chiusi nei loro palazzi, navigano a vista, annaspano, agitano le braccia per promettere ora una convention, ora un forum, ora un'ipotesi di scuola che verrà, senza però interpellare chi la Scuola la vive tutti i giorni.
Proviamo, allora, finalmente tutti insieme, studenti, docenti e non, società civile e addetti ai la-vori, a dialogare e descrivere, per filo e per segno, la scuola che vogliamo costruire per un nuovo presente. Una scuola all'altezza delle migliori esperienze europee, capace di restituire dignità e pro-spettive alla grande scommessa della formazione delle giovani generazioni, presente e futuro del nostro Paese.