IL VENTO NUOVO (Davide Rossi)

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È il terzo anno scolastico di questo quadrimestrale. Fatica ed entusiasmo sono tutt'uno, insieme alle preoccupazioni per una scuola condannata dai legislatori ad esser, pur tra proclami di riforme, solo voce di taglio del bilancio nazionale. Possiamo tuttavia ascrivere all'associazione l'AltrascuolaA il merito di aver vivacizzato il dibattito intorno al necessario, quanto lontano, riconoscimento della professionalità di maestri e professori. Temi quali l'autovalutazione preferibile a "concorsoni" e commissioni esterne di valutazione, la proposta di un Ordine dei docenti inteso come organo di autotutela, l'accesso culturale, tutt'oggi negato, a mostre e musei, l'importanza didattica e quindi l'auspicio per una nuova, diversa e diffusa fruibilità di espressioni culturali quali il cinema e il teatro, sono perlomeno diventati argomenti di discussione, prima ancora che al ministero o tra augusti esperti, nelle scuole, tra insegnanti. Sembra quasi incredibile, ma cresce una rinnovata consapevolezza del ruolo e dell'importanza della scuola e compare tra i colleghi l'urgenza di uno scatto di dignità, necessario per uscire dalla logica del "servizio erogato", per riacquistare per intero lo slancio del rapporto educativo di promozione autentica dei saperi. In tutta risposta si è costretti ad ascoltare mortificanti gherminelle e diatribe sulla difficoltà di concedere miserevoli aumenti di stipendio, i quali già arrancano dietro un'inflazione che tutti vedono e molti negano e che pongono il mondo della scuola in una posizione di sempre più sconsolante distanza dall'Europa e da quanti insegnano nelle altre nazioni del continente. Il fermento della scuola italiana è palpabile e sta crescendo, chi non intende avvedersene gioca alla parte dello struzzo. Sempre più chiara è poi l'idea che si debba partire, in ogni caso e verso qualunque direzione si voglia andare, dalla libertà d'insegnamento dei docenti e dalla libertà d'apprendimento degli studenti. "L'AltrascuolA" prosegue il suo impegno, fuori dai cori di quanti si sperticano a seconda delle bandiere nei soliti "sì" e "no" a senso unico e pretestuosamente preconcetti, convinta del crescere di un vento nuovo, fondato sulla passione per la scuola, una passione consapevole che cresce e che ci portiamo dentro.